violetta

Roba da psichiatri

Documenti — Inviato da violetta @ 20:41

Riceviamo dal collettivo Antonin Artaud di Pisa e molto volentieri pubblichiamo.

Con la pubblicazione di questo racconto il collettivo Antonin Artaud si pone come megafono della storia di una giovane donna che da un momento all'altro ha visto scatenare contro di sé una violenza inaudita da parte della psichiatria.
La ragazza è stata condotta in un reparto psichiatrico contro la sua volontà e contro quella dei suoi familiari, e sottoposta a un bombardamento farmacologico tale da farle rischiare la vita, che le ha provocato danni fisici irreversibili.
Abbiamo deciso di rendere pubblica questa vicenda con l'intento di mettere in luce i veri meccanismi con cui, in pratica, opera la psichiatria e nella speranza che sempre più persone trovino il coraggio di denunciare gli abusi subiti.

Roba da psichiatri

Sono una ragazza di 33 anni ed abito in Versilia.. Nell'ottobre 2005 ho subito un T.S.O.  (Continua)

Cosa c’entrano gli sfratti con gli usi e gli abusi psichiatrici?

Documenti — Inviato da violetta @ 11:49

Vogliamo denunciare uno dei tanti sfratti che quotidianamente vengono eseguiti a Firenze.

E’ la storia di una giovane donna, incinta di sei mesi, mamma di una bimba di 10 anni, di origine marocchina e cittadina italiana da dieci anni...

Trovandosi in difficoltà a pagare 1200 euro di affitto al mese, si rivolge ai servizi sociali per avere un aiuto economico. L’assistente sociale, anziché proporre una soluzione abitativa, le fissa un appuntamento con lo psichiatra. Siamo a febbraio del 2004.

Intanto il tempo passa senza che la situazione cambi. Il giorno dello sfratto, fissato per il 3 dicembre, nonostante l’ufficiale giudiziario avanzi l’ipotesi di rinviare il provvedimento di un mese, l’assistente sociale insiste per una soluzione inadeguata e crudele: il ricovero coatto in psichiatria!

Quindi arriva un’ambulanza e, nonostante la donna mostri un certificato medico che le prescrive riposo per il rischio di aborto, viene bloccata in un angolo da cinque uomini, gettata sul letto e, tenuta ferma, le vengono praticate due iniezioni pesantissime per sedarla. Si saprà, diversi giorni dopo, che i farmaci in questione sono due neurolettici (antipsicotci), Largactil e Farganesse, quest’ultimo è un antistaminico che amplifica e potenzia l’effetto degli antipsicotici, con il risultato di una sedazione immediata. Questi farmaci, che provocano in genere gravi conseguenze,  possono avere, come sottolineato anche dal Ministero della Salute, “effetti dannosi sul feto in qualsiasi periodo della gravidanza. E’ importante tenere sempre presente questo aspetto prima di effettuare una prescrizione in una donna in età fertile. Questi farmaci possono alterare la crescita e lo sviluppo funzionale del feto, o avere effetti tossici sui tessuti fetali”.

Subito dopo, con una diagnosi di “agitazione psicomotoria dovuta allo sfratto” (oltre al danno la beffa!), la donna viene ricoverata nel reparto di psichiatria a S. M. Nuova con una proposta di T.S.O.In realtà il medico e gli infermieri dell’ambulanza, oltre a tutti i presenti, complici del violento sfratto, hanno messo in pratica un vero e proprio sequestro di persona! Non si può parlare di trattamento sanitario obbligatorio infatti perché: non c’è stata una visita psichiatrica, non é stato convalidato il T.S.O. da un secondo medico del servizio pubblico, come d’obbligo di legge, quindi mancava ovviamente anche il provvedimento del Sindaco e la conseguente notifica. Come se tutto questo non bastasse, la persona non è stata informata né su quali psicofarmaci le hanno forzatamente iniettato, né sulla struttura di ricovero.

Al risveglio, diverse ore dopo, lo psichiatra di turno in reparto non le comunica il regime di ricovero e, mentendo, dice che deve rimanere lì per sette giorni come se fosse in T.S.O., compiendo così un abuso in atti d’ufficio. Dopo tre giorni di reclusione, le conseguenze dei maltrattamenti subiti le provocano una minaccia d'aborto: passerà dodici giorni in ginecologia a Torregalli.

In un sistema economico basato sulla disuguaglianza, un esplicito bisogno economico e sociale, come quello della casa, viene considerato e trattato come un disturbo della mente. Tutto ciò prefigura il completo spostamento del disagio sociale, e in primo luogo abitativo, all’interno di problematiche psichiatriche. Spostare il problema, facendo passare una contraddizione sociale come una malattia organica o mentale serve a estendere il controllo e la possibilità di intervento.

E’ evidentemente più funzionale etichettare un individuo come pazzo ed escluderlo, mascherando così la contraddizione, anziché affrontare i problemi reali di ognuno. Sono tante le persone che da anni marciscono nelle liste d'assegnazione dell'ufficio casa. Il T.S.O. immediato e la prescrizione di psicofarmaci non devono diventare possibili risposte.

Del resto l’esclusione sociale ha radici antiche: nel 1657 nasce a Parigi il prototipo dei futuri manicomi, l’Hôpital  général, per recludere poveri e mendicanti.Per il sistema dominante è stato da sempre più accettabile un “pazzo” rinchiuso in manicomio che l’evidenza della disfunzionalità del  sistema stesso.

Oggi le cose sono solo apparentemente cambiate. La tutela dei diritti, rappresentata dalla legge in vigore, viene frequentemente elusa dalla psichiatria con la connivenza politica.

Nella nostra esperienza di collettivo antipsichiatrico, e dopo un anno di Telefono Viola, abbiamo raccolto numerose testimonianze e denunce sugli abusi della psichiatria. La storia che abbiamo raccontato non è un caso isolato. Abbiamo visto la psichiatria all’opera con i bambini, con la sperimentazione di farmaci potenzialmente mortali, conosciamo la pratica dell’elettroshock per la “cura” di sofferenze esistenziali e denunciamo ogni giorno le pratiche coercitive che la contraddistinguono. 

La psichiatria esce allo scoperto e si mostra nel ruolo che più le compete, una forma subdola e violenta di controllo sociale!


Dalla padella alla brace

Documenti — Inviato da violetta @ 12:39

...OVVERO LE NUOVE PROPOSTE DI LEGGE IN MATERIA PSICHIATRICA

Intro

La psichiatria, le sue forme, i suoi strumenti sono resi inattaccabili dal silenzio di cui sono riusciti a circondarsi, grazie alla falsa legittimazione scientifica di cui godono e al pregiudizio sociale, intorno alla cosiddetta "malattia mentale".
Anche grazie a questo silenzio, il governo di centro-destra, sta discutendo due nuove proposte di legge (la n°174, On. Burani Procaccini, ForzaItalia e la 152 On. Cè, Lega Nord), che prevedono forme emarginanti e criminalizzanti proprie di un secolo fa, e che si inseriscono in un più ampio disegno, già attuato dal centro-sinistra, di smantellamento totale dello stato sociale e di privatizzazioni selvagge degli enti pubblici.

Attualmente le istituzioni psichiatriche sono regolate dalla 180, o legge Basaglia, così detta dal nome del suo ispiratore.
Approvata nel 1978, la 180 racchiude le istanze della nuova corrente di "psichiatria non autoritaria", nota come "Psichiatria Democratica", composta soprattutto da chi già aveva lavorato all'interno delle istituzioni manicomiali e che adesso si poneva come obiettivo principale la riforma in senso democratico delle strutture psichiatriche e della psichiatria stessa. Proprio per questo la proposta principale della nuova legge riguardava la chiusura dei manicomi, di cui non si riconosceva più la funzione terapeutica. Dopo 24 anni dalla sua entrata in vigore, gli effetti della legge sono comunque parziali, a causa di limiti oggettivi presenti nella legge stessa e nei presupposti che l'hanno ispirata.
La critica della 180 alle istituzioni manicomiali non ha infatti alcun senso visto che essa mantiene inalterato il principio di MANICOMIALITÁ, in base al quale chiunque può venire arbitrariamente etichettato come "malato di mente" e quindi, rinchiuso, emarginato e invalidato socialmente.
Riconoscendo la possibilità di ricorrere a pratiche quali l l'elettroshock e il Trattamento Sanitario Obbligatorio, e conservando istituzioni come l'Ospedale Psichiatrico Giudiziario, la riforma non intacca minimamente l'aspetto totalitario e coercitivo che da sempre caratterizza la psichiatria.
Inoltre, nonostante le istituzioni manicomiali vengano in parte smantellate, il manicomio continua comunque ad esistere attraverso le nuove strutture psichiatriche che lo sostituiscono (tra cui i reparti ospedalieri, le case-famiglia, i Centri di Igiene Mentale), le quali, dietro l'ipocrita maschera, spennellata di demagogico buonismo catto-italiota, continuano a portare avanti le uniche funzioni di cui la psichiatria è capace: la repressione e il controllo sociale.
Piccoli appartamenti prendono il posto di grandi camerate; i trattamenti psicofarmacologici si sostituiscono alle più "inumane" strutture di contenzione.
Ma la psichiatria continua a ghettizzare in microcosmi protetti e separati chi, sulla base di giudizi morali privi di fondamento scientifico, è ritenuto diverso, improduttivo, pericoloso socialmente, o più semplicemente chi non ha intenzione di ritenersi malato e di subire violenze spacciate per cure dal fantomatico risultato.
I limiti della 180, mettono in evidenza l'impossibilità di riformare in senso democratico una disciplina che, come la psichiatria, democratica non è e non potrà mai essere, data la sua incompatibilità con la libertà umana, il diritto alla differenza e il suo essere inevitabilmente asservita alle logiche del potere dominante che l'ha inventata per annullare qualsiasi tipo di dissenso.

Si riportano qui di seguito, in maniera riassuntiva, gli aspetti più importanti delle due proposte di legge.

PROPOSTA DI LEGGE N° 174

D.S.M. (Distretto di Salute Mentale)


Si occupa della prevenzione e della cura delle malattie mentali e dipende dalla A.S.L. (Azienda Sanitaria Locale).
Il responsabile è uno psichiatra nominato dalla A.S.L. senza obbligo di consultare le associazioni dei familiari.

I D.S.M. comprendono:

C.S.M. (Centro di Salute Mentale)
(10 posti ogni 100000 abitanti).

Ha la responsabilità delle cure del paziente;
Svolge attività d'urgenza 24h /24;
Ha il compito di curare a domicilio, anche in caso di emergenza;
Prevede l'Ergoterapia (riabilitazione tramite il lavoro);
Prevede il day-hospital;
Organizza e controlla l'inserimento in altre strutture;
vVerifica periodicamente lo stato di salute del paziente.

S.R.A. (Struttura Residenziale con Assistenza Continuata)
(80 posti letto ogni 100000 abitanti)

Sono previsti 3 S.R.A per regione, suddivisi in 3 gruppi:
- giovani dai 14 anni in poi
- adulti
- anziani.
Si occupa di effettuare interventi non erogabili a domicilio o nei day-hospital;
Svolge attività ricreative.

OSPEDALI E CLINICHE UNIVERSITARIE

Gli ospedali e le cliniche universitarie possono avere un reparto psichiatrico.
Almeno un ospedale ogni 500000 ab. deve avere un Pronto Soccorso Psichiatrico.

T.S.O. (TRATTAMENTO SANITARIO OBBLIGATORIO)

T.S.O. D'URGENZA:

Deve essere convalidato da uno psichiatra;
Ha validità massima 72 ore, non è rinnovabile e può essere effettuato in caso di rifiuto delle cure ospedaliere.
Può essere richiesto da chiunque ne abbia interesse.

A DOMICILIO O AL C.S.M.:
Deve essere confermato da due psichiatri, di cui uno dipendente da una struttura pubblica.
Ha Durata massima di due mesi rinnovabile.
Nei reparti di psichiatria il T.S.O. può essere protratto solo a scopo diagnostico e, dentro i reparti ospedalieri, non può essere protratto oltre i 2 mesi.

PROPOSTA DI LEGGE N° 152

Le regioni provvedono alla chiusura o riconversione degli ospedali psichiatrici in C.S.M. o comunità riabilitative.
Nel caso in cui le strutture non possano essere riconvertite, dovranno essere vendute al fine di ricavare i fondi per la realizzazione di nuovi edifici.
Il personale già presente verrà integrato nelle nuove strutture

STRUTTURE

DIPARTIMENTI DI PSICHIATRIA
(1 ogni 100000-150000 abitanti)

Competenze:
Coordinamento e programmazione di prevenzione, diagnosi, terapia e riabilitazione per adulti;
Collaborazione e coordinamento con i servizi rivolti alla prevenzione, diagnosi, terapia e riabilitazione dei disturbi psichiatrici dell'infanzia, dell'adolescenza, delle patologie involutive cerebrali psicogeriatriche, delle sindromi alcolcorrelate, delle patologie connesse alla farmaco dipendenza e tossicodipendenza;
Consulenza ai familiari;
Consulenza sulle patologie non psichiatriche ma psicosomatiche;
Educazione sanitaria a insegnanti e studenti;
Formazione professionale;
Raccolta di informazioni e promozione delle metodologie di lavoro;
Controllo sul funzionamento delle strutture private psichiatriche convenzionate;
Verifica della esecuzione corretta dei T.S.O.

Personale amministrativo e ausiliare:

psichiatra;
psicologo;
assistente sociale;
infermiere professionale;
terapista della riabilitazione psichiatrica e occupazionale;
educatore professionale;
Si prevede inoltre la consulenza obbligatoria del Giudice Tutelare.

C.S.M.
(1 ogni 50000-75000 ab.)

Competenze:
Diagnosi, cura e riabilitazioni (ambulatoriale o domiciliare);
Visite specialistiche;
Consulenza e programmazioni delle terapie;
Educazione sanitaria e prevenzione;
Presa in carico del paziente tramite la convalida dei T.S.O.;
Servizio di informazione e assistenza psicologica ai familiari;
Fornisce informazioni al tutore e al medico
Assicura al paziente esami periodici a domicilio (con cadenza almeno trimestrale);
Svolge prestazioni di soccorso domiciliari.

SERVIZIO PSICHIATRICO DIAGNOSI E CURA
(1 posto letto ogni 10000 abitanti)

Sono i reparti ospedalieri in cui vengono ricoverati i pazienti sottoposti a trattamenti sanitari volontari o obbligatori

PRONTO SOCCORSO PSICHIATRICO
Negli ospedali con reparti psichiatrici provvede agli interventi a domicilio e a quelli richiesti dal pronto soccorso generale.

S.R.P. (Strutture Residenziali Psichiatriche)

Si occupa della riabilitazione psichiatrica e delle attività di risocializzazione.
Le S.R.P. comprendono:

Comunità protette residenziali per malati cronici.
(max.20 persone - 3 posti letto ogni 10000 ab.);

Casa Alloggio per pazienti parzialmente autosufficienti.
(da 2 a 5 posti letto ogni 10000 ab.)

Centri Diurni Psichiatrici, day-hospital che si occupano di terapie intensive farmacologiche, terapie di gruppo e attività di tipo occupazionale e formativo.
(1 posto letto ogni 75000 ab.)

SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE

Si occupa:
di prevenzione, cura e riabilitazione di patologie di natura psichiatrica degli adulti, dell'infanzia e dell'adolescenza;
di patologie involutive e cerebrali psicogeriatriche;
di sindromi alcoolcorrelate;
di patologie connesse a farmacodipendenza e tossicodipendenza;
di patologie psicosomatiche e di patologie non psichiatriche;
di consulenza e di educazione sanitaria sui temi di pertinenza psichiatrica del corpo insegnanti e degli studenti.

T.S.O.

T.S.O. D’URGENZA:

non supera le 72 ore e non è rinnovabile.
Viene effettuato perché il soggetto o "non essendo in grado di valutare il proprio stato di salute" rifiuta il trattamento col "rischio di un aggravamento del proprio stato".

T.S.O.

Ha una durata massima di 1 mese ed è prorogabile per un massimo di due volte;
Può essere richiesto dal medico di base, dalla guardia medica, da uno psichiatra o dal personale socio-sanitario del CSM.
Deve essere confermato da una equipe multidisciplinare del C.S.M.. Nel caso si ritenga necessario è previsto l'intervento della forza pubblica.

ALCUNE CONSIDERAZIONI.

La psichiatria ha il vizio di non chiamare mai le cose con il loro nome, e queste proposte di legge ne sono un esempio.
Lo sfruttamento della manodopera del paziente psichiatrizzato viene definita ERGOTERAPIA, tramite la quale il lavoro quasi a costo zero del paziente, viene addirittura elevato a rango di vera e propria cura ( una sorta di "Arbeit macht Frei" di hitleriana memoria..).
Oltre a questo, al lavoratore non resta quasi nulla del suo fantomatico EMOLUMENTO: ¾ di esso, infatti, sono destinati a pagare gli operatori e le strutture di cui l'individuo fa parte, quindi la sua galera e i suoi carcerieri, mentre solo ¼ è lasciato al fortunato lavoratore "reinserito" socialmente!
I pazienti psichiatrici inoltre verranno iscritti alle liste di collocamento per i portatori di handicap, cosa questa che fa riemergere il concetto di cronicità della malattia. Ciò significa che tutti coloro che hanno subito, anche solo una volta, un ricovero in psichiatria, verranno considerati "malati di mente" per tutta la vita, portandosi dietro tutte le conseguenze che questo comporta: venire definiti incapaci come persone e, quindi, insensati in tutto quello che si dice e che si fa.
Le proposte di legge presentano numerosi altri aspetti contraddittori.
Nonostante prevedano l'apertura di una enorme quantità di strutture differenziate e diffuse capillarmente sul territorio, esse in realtà incoraggiano con ogni mezzo le cure domiciliari.
In quest'ottica si inserisce l'iniziativa organizzata dall'A.S.L. di Pisa, pubblicizzata da un opuscolo intitolato: "Una famiglia? Impazzirei di gioia!". Si tratta di un simpatico libretto intriso di pietismo cattolico della peggior specie ("un po' di affetto è meglio di qualsiasi terapia"), con cui si invitano le famiglie ad adottare un paziente psichiatrico in cambio di £2.500.000 al mese.
E tutto questo prima ancora che le leggi siano entrate in vigore!!!! Quello che si vuole fare a Pisa è infatti già l'applicazione di quegli articoli di entrambe le proposte di legge in cui si prevede l'affidamento del presunto "malato".
Per risparmiare i soldi del servizio sanitario, le proposte di legge riconoscono la possibilità che il paziente venga affidato a un tutore o alla famiglia stessa, che verrà incoraggiata a tenersi i "malati" a casa dietro pagamento di vari incentivi.
I malcapitati pazienti verranno così ricondotti all interno delle loro famiglie, delle mura domestiche, in quei luoghi dove il più delle volte si generano e si sviluppano i problemi e i conflitti che vengono fatti passare come sintomi psichiatrici.
La psichiatria ha così la possibilità di ribadire che la pazzia non è altro che un problema individuale, una malattia, che come un'influenza o un raffreddore, colpisce gli individui indipendentemente dal contesto sociale e relazionale in cui essi vivono.
La psichiatria non indaga mai la dimensione sociale delle persone, quali e come sono i loro rapporti con gli altri, il loro lavoro, la loro vita sentimentale. Così come la maggior parte delle scienze mediche odierne, la psichiatria si limita a considerare l'individuo come un organismo puramente biologico, completamente determinato dal suo corredo genetico, e per nulla influenzato dal mondo in cui vive.
Ma se proviamo ad osservarlo un po' meglio, questo mondo con cui ogni giorno siamo costretti a scontrarci, più che a confrontarci, forse le cose sembrerebbero diverse.
Non è "pazzia" pagare per tutto, per mangiare, per non mangiare, per divertirsi, per annoiarsi, per andare a scuola e persino per respirare?
Non è "schizofrenico" subordinare il diritto di cittadinanza al lavoro salariato, in una società in cui il lavoro fisso non esiste più?
Ma tutto questo è NORMALE, mentre il "pazzo", il "folle", lo "schizofrenico", lo "psicotico", è colui che non accetta tutto ciò perché non abbastanza narcotizzato dai media o dalla dottrina cattolica per farlo.

Le leggi del centro-destra non fanno altro che ribadire le linee generali della 180, anche se a volte riescono a peggiorare una situazione già di per sé drammatica.
La possibilità di sottoporre gli individui a T.S.O. è ora semplificata. Le leggi non riconoscono più le 3 clausole per cui era possibile, secondo la 180, sottoporre un individuo a ricovero coatto: pericolosità per sé e per gli altri, rifiuto delle cure, incapacità di rendersi conto del proprio stato di salute.
Tra queste, tra l'altro, la seconda è quella a cui da sempre chi porta avanti la pratica antipsichiatrica si era appigliato per liberare le persone dalle fitte maglie della psichiatria.
Oltre a ciò scompare la firma del sindaco che, se pur formalmente, manteneva un minimo di garanzia all'individuo.
A conti fatti, la psichiatria esce completamente incolume da questa ennesima riforma che riconferma pieni poteri agli psichiatri e dignità di scienza a una disciplina che ha più a che fare con la magia che con la medicina.

La psichiatria è una delle più efficaci forme di controllo sociale, di cui il potere si avvale.
Gli psicofarmaci sono come camicie di forza, così efficaci da agire direttamente all'interno del cervello e del corpo e da impedire di vedere e vivere le contraddizioni.
I farmaci avvelenano giorno dopo giorno gli individui e sopiscono ogni istinto vitale, primo fra tutti la forza di volontà. Sono compatibili, anzi utili e funzionali al sistema, che mira a riassorbire la contraddizione fissando il soggetto nel ruolo di malato, piuttosto che lasciare libera una persona di esprimersi al di fuori dei codici comportamentali.
Come sono in costruzione nuove carceri , lo sono anche nuovi manicomi, l'altra istituzione totale, tramite la quale la psichiatria esprime al meglio il suo carattere violento e repressivo.
Il pensiero psichiatrico si nutre giorno dopo giorno del pregiudizio esistente intorno alla "malattia mentale", alla diversità, alla unicità.
Se non rispetti la legge, sei un criminale da incarcerare, se non ti uniformi sei diverso, folle, da isolare.
Dentro questa gabbia, tempi e luoghi per vivere sono già stabiliti: è contemplata l'ipotesi che l'individuo possa provare dolore, o qualsiasi altro tipo di emozione, ma non gli viene riconosciuto il diritto a esprimere e gestire se stesso come meglio crede.

Chi stabilisce il criterio di normalità?

Chi scrive ciò che è lecito fare o non fare?

Nessuna istituzione e nessun individuo ha il diritto di decidere sulla vita di un altro.

NE' MANICOMI - NE' GALERE!

Collettivo Antipsichiatrico Violetta Van Gogh


Cosmofarm

Documenti — Inviato da violetta @ 18:54

volantino distribuito in occasione del convegno delle multinazionali spacciatrici di farmaci

IL CAPITALE CI CURA PER SFRUTTARCI.
Ci troviamo a Bologna -che ha la sventura di ospitare il convegno delle maggiori multinazionali farmaceutiche-per dire BASTA al loro sporco commercio sulle nostre menti. Chi come noi vuole oggi attualizzare una battaglia antipsichiatrica non puo' non misurarsi con il dilagare della CULTURA DELLO PSICOFARMACO: ce ne son di tutti i tipi per ogni occasione e per ogni fascia d'eta', dai problemi d'apprendimento del bambino, alle crisi amorose e familiari dell' adolescenza fino al magico mondo del lavoro dove i ritmi sempre crescenti e le garanzie sempre minori rendono gli psicofarmaci il partner quotidiano di schiere di lavoratori sfruttati, demotivati e secondo le diagnosi, malati. Lo psicofarmaco sembra cosi' diventare necessario nell' affrontare la misera quotidianita' e nello stesso tempo per non uscire dai binari della "normalita'" fatta di obbedienza. si svela cosi' LA SOLA VERA FUNZIONE DELLO PSICOFARMACO: QUELLA DI CONTROLLO.

L'uso strumentale che il potere ha fatto della pur condivisibile legge 180 (legge Basaglia del '78) sulla chiusura dei manicomi, ha fatto credere che la non-segregazione dei soggetti ne potesse significare di per se' la liberazione dallo stigma della malattia mentale; in realta' le cose non sono cambiate affatto: le strutture segregative esistono ancora: gli OPDC (ospedali psichiatrici di diagnosi e cura) con i loro satelliti; TSO (trattamento sanitario obbligatorio) e elettroshock, le strutture di assistenza pubblica vengono dimesse liberando spazi di profitto per i privati, il cosiddetto no profit paradiso delle cooperative, su tutto questo cresce l'uso capillare del farmaco che in assenza di alternative consente di contenere il disagio tra le mura domestiche rendendolo compatibile sia con la morte dello stato sociale e dei diritti che esso avrebbe dovuto garantire, compreso quello alla salute, sia con la mai messa in discussione dell' autorità psichiatrica che oggi, non meno di ieri, demarca con scientifica arroganza il confine tra normalita' e malattia.

Altro potente motore di diffusione dello psicofarmaco, e' di certo l'industria farmaceutica, gemella della psichiatria, con la quale inventa nuovi rimedi per sempre nuovi disturbi, e viceversa. Addirittura il ministro Veronesi dice di voler "rivedere" il sistema dei ticket sui farmaci di nuova generazione (come gli antipsicotici atipici, che hanno "provata efficacia e minori effetti collaterali") siano accessibili a tutti. La preoccupazione non e' quella di dare una casa o di trasmettere cultura, ma di dare PSICOFARMACI GRATIS (che vengono cosi' equiparati a farmaci salvavita!). Siamo per l'ennesima volta cavie: un topo, un coniglio, un bambino, che dignita' hanno? L'importante e' ragionare in termini di profitto e funzionalita' sociale, subire una cultura in cui chi non si uniforma ai comportamenti dettati dalla societa' e' da<br />
considerarsi malato.

Non esiste e non esistera' mai una scienza del comportamento!!


Stop_elettroshock

Documenti — Inviato da violetta @ 18:45

...distribuito all'iniziativa contro Cassano a Pisa...

Nel nuovo millennio -quando tutti parlano di progresso- continua ad insediarsi un vecchio fantasma, la malattia mentale e con essa la pseudo soluzione dell'elettroshock.

Non bastava l'autorita' tutta Toscana "del nostro mito" Gianbattista Cassano. Ad aumentare il potere di questo individuo ci ha pensato la Bindi con la sua circolare del 2/12/1996 che prevede la reintroduzione di questa pratica nei casi di depressione, schizofrenia, catatonia, sindrome maligna da neurolettici (per confermare quanto anch'essi siano utili!!!!!), gravi disturbi mentali in corso di gravidanza e psicosi puerperali ecc. ecc...quando la "terapia" farmacologica è inefficace.

chi lo ha inventato:

II "genio", colui che ha avuto questa trovata e' Cerletti, che, dopo accurate ricerche sui maiali (nei mattatoi di Roma), decide di utilizzarlo sull'uomo come "rimedio" alla pazzia (1938, leggi razziali).


in cosa consiste l'elettroshock:

Consiste nel far passare tra due elettrodi, posti alla base del cervello, una corrente elettrica alternata con un voltaggio da 180 a 460 Volts. Questo passaggio di corrente stravolge almeno momentaneamente (e chissa' cosa succede dopo...) l'equilibrio cerebrale, si perde conoscenza e si hanno delle convulsioni. Poichè la scarica provoca perdite di memoria e' possibile che il "paziente" si senta un po' meglio subito dopo. Se infatti tu dimentichi i motivi della tua tristezza sei meno triste.

Perche' torna d moda:

Essendo considerato un intervento chirurgico chi lo pratica ovviamente ci guadagna bene. Non importa se chi lo subisce non ha il diritto di scegliere se dare il proprio consenso; che valore ha il consenso di chi e' considerato incapace di intendere e di volere? L'elettroshock e' stato ed e' usato con persistenti e sistematici abusi, dietro una parvenza di scienza, per ridurre chi e' scomodo ad un vegetale.


CASSANO E' UN ASSASSINO: DOBBIAMO FARLO SMETTERE! NO ALL'ELETTROSHOCK, NO AGLI PSICOFARMACI, NO AI TSO E AD UN QUALSIASI APPROCCIO PSICHIATRICO FRA LE PERSONE.


I nuovi antipsicotici

Documenti — Inviato da violetta @ 18:20

intervento di disturbo al convegno sui nuovi farmaci

NUOVI ANTIPSICOTICI: DALLO SPACCIO INTERNAZIONALE ALLA TORTURA CLINICA

A cosa serve una tavola rotonda a cui partecipano l'Università di Firenze, l'Azienda ospedaliera di Careggi, le A.S.L di Firenze e Prato, e i dirigenti della multinazionale farmaceutica ELi LILLY, nota soprattutto per l'invenzione del PROZAC, meglio conosciuto come "Pillola della Felicità"? (Continua)

Roba da pazzi

Documenti — Inviato da violetta @ 18:08

Volantino sul Ritanil, distribuito all'uscita delle scuole

Roba da Pazzi

Prima di dimettersi il Ministro della Sanita' Veronesi ha concesso il permesso per la distribuzione e l'utilizzo del Ritanil anche in Italia.

Cos'e' il RITANIL? Cos'e' l' A.D.H.D. ?

A.D.H.D. e' la sigla che sta ad indicare la ATTENTION DEFICIT HYPERACTIVITY DISORDER ovvero DISTURBO dell' ATTENZIONE e IPERATTIVITA'. La psichiatria americana che non ha mai smesso di renderci partecipi dei suoi "meravigliosi ritrovati e rimedi" ha preteso questa volta di mettere in relazione due variabili del comportamento infantile quali l'attivita' e l'attenzione.Secondo questi dottoroni della mente l'iperattivita' dei bambini costituisce un grave ostacolo al mantenimento dell'attenzione e all'apprendimento ed e' da considerare e curare, al pari di ogni altro "disturbo del comportamento", con l'uso di psicofarmaci nello specifico con il RITANIL. una "smart drug" (una delle tantissime "droghe ganze" raccomandate come stimolanti nei periodi di stress da lavoro, da studio, ecc... e vendute senza prescrizione medica in farmacia) ha in realta' come componente base il METILFENIDATO, sostanza simile alle ANFETAMINE che stimolano il sitema nervoso centrale; inoltre coloro che tanto lo sponsorizzano non hanno ancora compreso come uno stimolante possa avere effetti calmanti.                                           
II RITANIL viene prodotto dall'arcinota Multinazionale multimiliardaria NOVARTIS gruppo egemone nel ramo farmaceutico e non solo a cui ha fatto la corte lo stesso Dipartimento del Farmaco del Ministero della Sanita' a riprova della funzione di sostegno e favoreggiamento che le istituzioni svolgono nei confronti dei capitali privati.

Possiamo stare tranquilli !

Ci saranno farmaci per ogni occasione, per ogni fascia d'eta', per regolare ogni stato d'animo. Si inizia da piccoli a familiarizzare con lo psicofarmaco; basta poco: «non si corre per i corridoi», «non parlare, scrivi», « stai seduta composta » ; si prosegue alle "scuole alte" « studia o sarai un disoccupato », « impeganti o ti troverai sempre male nella vita», « i tuoi genitori vogliono dei risultati », per finire nel magico mondo del lavoro dove i ritmi sempre crescenti e le garanzie sempre minori rendono gli psicofarmaci il partner quotidiano di schiere di lavoratori e lavoratrici sfruttati/e, demotivati/e e, secondo le diagnosi malati/e.

Siamo per l'ennesima volta cavie: un topolino, un coniglio, un bambino che dignita' hanno? L'importante e' ragionare in termini di profitto e funzionalita' sociale, subire una cultura in cui chi non si uniforma ai comportamenti dettati dalla societa' e' da considerarsi malato. La scuola la vediamo drammaticamente protagonista in questo processo di PSICHIATRIZZAZIONE della VITA QUOTIDIANA: le classi vengono accorpate aumentando il numero di alunni e riducendo i posti di lavoro, la nuova riforma sottrae finanziamenti alla didattica ed apre agli investimenti privati, lo stato dice di non avere soldi per le attivita' mentre spende miliardi nell'acquistare Ritanii e altre porcherie, anche agli insegnanti si tenta in ogni modo di far assumere funzioni di controllo e disciplinamento nei confronti dei loro studenti rendendo il loro compito sempre piu' simile a quello di un secondino e gli studenti sempre piu' simili a degli idioti passivi e docili amanti della normalita'.

Non esiste e non esisterà' mai una scienza del comportamento !!!

Mamme aprite gli occhi. Bambini chiudete le bocche !!!

Gruppo Antipsichiatrico Violetta VanGogh


Riprendiamoci le case e il diritto ad abitare il nostro cervello!

Documenti — Inviato da violetta @ 17:53

Volantino di collaborazione tra il Collettivo e Omme (sportello studentesco sul problema casa a Firenze

RIPRENDIAMOCI LE CASE E IL DIRITTO AD ABITARE IL NOSTRO CERVELLO!

Vi starete chiedendo che cosa c'entrano le case con i cervelli e le anime, cosa lega il bisogno di una casa con i movimenti di stanchezza del nostro sistema nervoso, cosa hanno in comune uno sportello per il diritto alla casa e un collettivo di controinformazione sugli usi e gli abusi psichiatrici. (Continua)

Progetto Prisma

Documenti — Inviato da violetta @ 17:32

INFORMAZIONE SUL “PROGETTO PRISMA”

Attenzione, la psichiatria entra nelle scuole…

In questi mesi nelle scuole di sei città italiane, tra cui Pisa, si sta svolgendo una ricerca di tipo epidemiologico (il progetto Prisma) che cerca di individuare problemi comportamentali e un non specificato "disagio e malessere psicologico” di preadolescenti (12-14 anni). Il progetto consiste nella distribuzione, già avvenuta, di un questionario a genitori e insegnanti seguito da un colloquio tra degli psichiatri e un campione casuale di genitori e bambini. (Continua)

Ritanil e psichiatria: tenere lontano dalla portata dei bambini

Documenti — Inviato da violetta @ 17:05

Comunicato contro la reintroduzione del ritanil

RITALIN E PSICHIATRIA: TENERE LONTANO DALLA PORTATA DEI BAMBINI
ovvero controllo sociale preventivo: bambini schedati e psichiatrizzati

Tra 6 mesi verrà re-introdotto in italia il RITALIN, psicofarmaco prodotto dalla NOVARTIS per la cura del disturbo ADHD ( deficit di attenzione e iperattività). La C.U.F. ( Commissione unica del Farmaco) ha approvato la reintroduzione di questa anfetamina, ignorando volutamente i 2900 effetti collaterali fra cui il decesso. Il RITALIN( principio attivo METALFENILDATO) e' stato messo fuori commercio in Italia nel 1989, perche' considerato una droga; si trova infatti nella tabella 1 degli stupefacenti assieme ad Eroina, Cocaina, Oppiacei, LSD, ecc... .

Guardacaso la reintroduzione coincide con la fine di una ricerca in atto dal 2002 denominata "Progetto Prisma", attivata nelle scuole di 6 citta' campione ( Lecco, Milano, Rimini, Pisa, Roma e Cagliari) promossa dall' Istituto Superiore della Sanità e finanziata dallo stesso Ministero della Sanità. Questa ricerca si serve di un questionario rivolto ai genitori sui comportamenti dei figli ( ragazzi della scuola medie tra gli 11 e i 14 anni) con l'obiettivo di rilevare la cosiddetta Sindrome di ADHD. In ambito psichiatrico si afferma infatti che i bambini troppo distratti e vivaci sono malati a livello organico, quindi, da curare con lo Psicofarmaco. Si arriva a psichiatrizzare fin dai primi anni bambini vivaci e distratti senza peraltro tenere conto del contesto sociale in cui atteggiamenti, comportamenti, modi di essere e pensare si sviluppano.

Questi "colpevoli iperattivi" che assumeranno il RITALIN saranno oltretutto schedati in un registro nazionale dell'Istituto per la Sanità. Tutto questo calza a pennello con 'attuale modello scolastico improntato ai "valori" della competitività, della produttivita' e dell' omologazione che stanno alla base della stessa riforma Moratti responsabile dei tagli al personale, al tempo pieno e prolungato, alle attività didattiche, ecc... . I

Bambini immigrati con difficolta' linguistiche e "culturali", quelli delle classi subalterne le cui famiglie non possono sostenere i costi delle ripetizioni private, i tradizionali " ultimi della classe", e chiunque abbia problemi d'apprendimento in genere, rischiano di vedersi trattati come "malati", come portatori di problemi individuali, di origine organica senza alcuna relazione con il contesto ambientale e sociale e quindi psichiatrizzati. Tutto questo a vantaggio delle multinazionali che producono e commercializzano il RITALIN.


I non-luoghi della repressione

Documenti — Inviato da violetta @ 17:39

iniziativa pubblica su carcere, tossicodipendenze e psichiatria

NON/LUOGHI DELLA REPRESSIONE

...di respirare la stessa aria dei  secondini non ci va...

VENERDì 8 NOVEMBRE ORE 14:00

facoltà di scienze dell'educazione via del parione 7

Diffusione capillare sul territorio , crescita esponenziale del controllo sociale "a misura d'uomo": questo  e' il meccanismo con cui le istituzioni totali continuano , oggi, ad esercitare il loro potere invasivo che non ammette repliche.Le riforme e le leggi che si sono susseguite negli anni, per tentare di rendere piu' umane strutture detentive come il carcere e il manicomio , non hanno minimamente scalfito il loro carattere repressivo e totalitario .

Sia la legge 180 (legge Basaglia ) relativa alla chiusura dei manicomi , che la legge Gozzini del 86 sul carcere, solo in un primo momento sono sembrate capaci di apportare mutamenti significativi in senso democratico e di estensione dei diritti .In relta' entrambe hanno aperto la strada alla reazione di luoghi alternativi in cui la coercizione e il sopruso si mascherano dietro termini piu' rassicuranti come trattamenti e terapie.

La creazione di servizi territoriali decisa dalla 180 (centri di salute mentale, case famiglie ecc..) e i vari regimi di detenzione attenuata come la semiliberta' e l ' affidamento ai servizi sociali, non sono in realta' una vera e propria alternativa all' istituzione totale ( carcere e manicomi). Al contrario tali innovazioni non servono ad altro che a potenziare  e ad allargare, aldila' delle mura di questi ghetti, le funzioni punitive e detentive dell' istituzione stessa.

Il principio di esclusione arriva ovunque , in ogni ambito della quotidianita' ed e' affidato a strutture  sociali  il cui compito si riduce sempre piu' al controllo e al contenimento.

Ma la continuita' tra psichiatria e carcere non si esaurisce qui. Entrambe fondano i loro giudizi e le loro decisioni sull' imperativo Sorvegliare_punire_ premiare e sulla piu' completa arbitrarieta' con cui si stabilisce chi e' conforme e quindi&quot; libero&quot; e chi , invece , si rifiuta di "normalizzarsi" e, dunque, va rinchiuso.

Ma non e' tutto ! Con le nuove proposte di legge dell' attuale governo di centro_ destra la situazione si avvia verso un sostanziale peggioramento: per quanto riguarda i T.S.O. ( trattamento sanitario obbligatorio) si eliminano le, seppur formali, garanzie che permettevano di limitare, per quanto possibile, lo strapotere degli psichiatri.

Si torna a parlare di CRONICITA' della malattia  per giustificare  l'inevitabilita' di trattamenti e cure  che durano  tutta la vita.  Ma soprattutto si riaprono i manicomi attraverso nuove strutture , dette S.R.A. (strutture residenziali a assistenza continuata), che ripropongono i modi e i criteri dei vecchi istituti di   contenzione .

Queste nuove istituzioni, inoltre, "ospiteranno" non solo pazienti psichiatrizzati, ma anche ex detenuti degli O.P.G, oltre che alcolisti e tossicodipendenti ai  quali si applichera' la famosa "doppia diagnosi".
Tossici e alcolisti si drogano e bevono semplicemente perche' "malati di mente": ogni motivazione sociale o interpersonale viene completamente cancellata. E questa colpa individuale giustifica sempre piu' il fatto che essi vengano considerati non solo malati ma anche criminali, la cui presa in carico non viene piu' gestita dal sociale ma dalle forze dell' ordine.

Ci sembra necessario mettere in discussione le pratiche di esclusione e reclusione indirizzate a tutti quelli che non accetttano il sistema di valori imposto dalla societa' capitalistica.

Ci sembra necessario rompere il silenzio che permette il perpetuarsi della brutalita' di tutte le istituzioni totali.

NE' MANICOMI NE' GALERE

Collettivo antipsichiatrico Violetta Van Gogh

in collaborazione con:

Telefono Viola di Milano - Coll. autonomo di Scienze politiche di Pisa - Spazio antagonista Newroz Pisa


Cassano elettricista!

Documenti — Inviato da violetta @ 02:48

Presidio contro Cassano all'Universita' di Pisa

CONTRO GLI USI E GLI ABUSI DELLA PSICHIATRIA

Da un anno in Parlamento si discute per l’approvazione della nuova proposta di legge Burani-Procaccini (centro destra) in tema di riforma psichiatrica.

La proposta di legge prevede un TSO (trattamento sanitario obblicatorio) d’urgenza con valiidità massima di 72 ore non rinnovabile e uno di durata di due mesi. Il TSO può essere richiesto da chiunque ne abbia interesse, con la sola autorizzazione di un medico e di uno psichiatra.

La Burani-Procaccini promuove l’assistenza a domicilio in concomitanza con l’organizzazione di nuove strutture sul territorio le SRA (strutture residenziali a assistenza continuata) che garantiscano un servizio 24h su 24 e posti letto da 20 a 50 ogni 100000 abitanti. Le SRA altro non sono che i NUOVI MANICOMI.

La Burani-Procaccini non affronta il problema dell’elettroshock, probabilmente per continuare a legittimare questa pratica che consiste nel far passare tra due elettrodi, posti alla base del cervello, una corrente elettrica alternata con un voltaggio da180 a 460 volts.

Spesso si pubblicizza le “miracolose qualità” terapeutiche di questa pratica. E sempre più di frequente durante le lezioni universitarie ci si imbatte in qualche professore che con scientifica sicurezza afferma testualmente che l’elettroshock guarisce la depressione.

In realtà nessuno sa di preciso cosa succede quando una scarica elettrica attraversa il nostro cervello. Di sicuro si sa che vi è perdita di conocenza e convulsioni. Questo produce una momentanea amnesia. Ci chiediamo se non sia proprio il fatto che a un individuo si siano fatti dimenticare i motivi per cui è stato messo in cura, quello che gli psichiatri chiamano guarigione.

E’ chiaro che questo tipo di “terapia” è proficua a chi la pratica e non a chi la subisce, non a caso viene equiparata a un intervento chirurgico. Per questo non basta la pur giusta abolizione dell’elettroshock prevista dalla legge regionale Barbagli per donne, anziani e bambini, ma occorre fermare subito la barbarie dell’abuso psichiatrico su  tutti e tutte.

NO ALLA BURANI-PROCACCINI  
NO  ALL’ELETTROSHOCK       

Collettivo antipsichiatrico Violetta VanGogh


Dalla 180 alla Nuova Psichiatria

Documenti — Inviato da violetta @ 02:38

Contestazione al convegno di Montevarchi "Diversi e uguali"

VECCHIE E NUOVE FORME DI CONTROLLO

Dalla 180 alla Nuova Psichiatria


Il comune di Montevarchi ha oggi organizzato un’intera giornata di convegni per promuovere la “nuova psichiatria” partorita dal centro-destra e, in particolare per pubblicizzare la nuova proposta di legge presentata dall’on. Burani-Procaccini, che riformerà la struttura psichiatrica italiana.

La proposta di legge del centro-destra cancellerà con un colpo di spugna la legge 180 ( o legge Basaglia) che, se pur in maniera parziale e contraddittoria, aveva reso possibile alcune importanti trasformazioni in ambito psichiatrico, come per esempio la chiusura dei manicomi e il riconoscimento di alcune garanzie per i cosiddetti “malati di mente”.

Anche la 180, comunque, presenta notevoli limiti, determinati proprio dai presupposti che l’hanno ispirata. Si eliminano i manicomi, ma non il principio di “manicomialità”, in base al quale chiunque può essere etichettato come malato di mente, dunque recluso, emarginato e invalidato socialmente.

La proposta di legge Burani-Procaccini ribadisce le linee guida seguite nella 180, riuscendo però a peggiorare una situazione già di per sé drammatica. Riconoscendo la  cronicità della  “malattia mentale” e la presunta pericolosità del “malato”, la Burani-Procaccini, ripropone modelli, strutture professionali e circuiti tipicamente manicomiali che riportano la psichiatria ai livelli arcaici del secolo scorso.

Si riaprono i vecchi manicomi, si creano nuove strutture diffuse capillarmente nel territorio, basate sull’esclusione e sulla stigmatizzazione di individui, i quali, una volta caduti nella ragnatela psichiatrica, porteranno addosso per tutta la vita il marchio di una presunta inferiorità.

I limiti della 180, mettono in evidenza l’impossibilità di riformare in senso democratico una disciplina che, come la psichiatria, democratica non è, e non potrà mai essere, data la sua incompatibilità con la libertà umana, il diritto alla differenza e il suo essere inevitabilmente asservita alle logiche del potere dominante che l'ha inventata per annullare<br /> qualsiasi tipo di dissenso.

Ci sembra necessario comunque lottare contro questa riforma che, nell’immediato, peggiora ulteriormente la condizione di chi quotidianamente subisce la violenza ed il controllo psichiatrico.

NÉ MANICOMI, NÉ GALERE

COLLETTIVO ANTIPSICHIATRICO VIOLETTA VAN GOGH

TEL. VIOLA DI MILANO  via transiti 28


T.S.O. anche a Genova

Documenti — Inviato da violetta @ 02:25

Repressione psichiatrica al G8 di Genova.

Genova ha visto sangue, botte, repressione, arresti, fascismo e tanta ipocrisia. Genova è stata il primo atto di un ben orchestrato piano politico diretto da Nuovo Governo Berlusconi che ha dimostrato la chiara volontà di zittire ogni possibile opposizione sociale, a prescindere dalle forme con le quali essa si manifesti. Genova ha visto negare il diritto a Manifestare, la Libertà d'opinione, la Libertà di Stampa punendo con le manganellate, coi lacrimogeni, colle violenze indiscriminate, con la galera, coi T.S.O. e con la pena di morte chiunque cercava di esercitarli. (Continua)

Assemblea pubblica

Documenti — Inviato da violetta @ 20:39

Appello per l'assemblea pubblica sulle nuove proposte di legge del centro-destra per la riapertura dei manicomi

ASSEMBLEA PUBBLICA SULLE NUOVE PROPOSTE DI LEGGE PER LA RIAPERTURA DEI MANICOMI

La destra ha presentato in Parlamento alcune proposte di legge per L'abolizione della Legge Basaglia (180/1978) che prevedono:

• Di ripristinare strutture psichiatriche che hanno la funzione di rinchiudere e isolare, nuovi manicomi a tutti gli effetti (PDL152. art.3; PDL174, art.2).

• Di abolire il diritto di ciascuno a decidere liberamente della propria salute e del proprio modo di essere. Potrà infatti essere rinchiuso o sottoposto a Trattamento Sanitario Obbligatorio a domicilio, prescrivibile da chiunque ne abbia interesse, a chiunque si rifiuterà di seguire le cure che gli prescrivono, i medici e a chiunque si comporterà in un modo che altri giudicano sconveniente, o potenzialmente pericoloso per sé o per terzi (PDL 152, art.4; PDL 174, art.3)

• Di rinchiudere a vita chi è considerato «malato cronico» - Si abolisce così una conquista fondamentale della Legge 180 e si torna indietro di 30 anni.

• Di somministrare psicofarmaci ad adolescenti e bambini in età scolare prevedendo l'inserimento della figura dello psichiatra all'interno della scuola come formatore del corpo docenti.

• Di istituire i lavori forzati per i pazienti psichiatrici che potranno ricevere solo un terzo o un quarto del compenso che gli spetta, il resto andrà a pagare chi li sorveglia.

• Di privatizzare i servizi psichiatrici, operazione che era già cominciata ccn la 180 e adesso viene portata a termine, nella sanità come in altri settori (trasporti, scuola, comunicazioni, energia...), mentre il Governo taglia la spesa pubblica nel «sociale» per finanziare di più i ministeri di Sicurezza, Difesa e Giustizia.

• Di rafforzare il potere degli psichiatri abolendo ogni controllo democratico sul loro operato (perfino le commissioni di vigilanza previste sono presiedute da psichiatri)

• Di incoraggiare la speculazione edilizia favorendo il ripristino delle ex strutture manicomiali con conseguente corsa speculativa agli appalti per i lavori.

• Di squalificare ogni discorso sull'emarginazione e sul disagio che non sia quella organicistico-farmacologica secondo cui a tutto si rimedia con i farmaci.

• Di istituire presso le Università i D.S.M. (Distretto Salute Mentale) con facoltà di
cura, diagnosi e ricerca.

Mai come oggi questa idea si è rivelata inconsistente, ma mai come oggi la psichiatria ha potere a livello nazionale (attraverso la Commissione permanente prevista nella proposta della Lega) e a livello locale (attraverso i Dipartimenti di salute mentale previsti dalla 152 e dalla 174) - A questo nuovo attacco alla libertà e ai diritti di tutti la sinistra ha dato fino ad oggi risposte insufficienti o evasive. Se la legge Basaglia aveva molte contraddizioni, le proposte di legge che si discutono in questi giorni ne hanno ancora di più.

CONTRO OGNI FORMA DI REPRESSIONE PSICHIATRICA che rinchiude gli individui nel nome di un'ipotetica diversità rispetto ad una non meno ipotetica "normalità" ritroviamoci:

VENERDÌ' 26 OTTOBRE - ore 21.30
C.P.A. FI-SUD - V.LE GIANNOTTi, 79

Collettivo antipsichiatrico VIOLETTA VAN GOGH - R.D.B. (Sindacati di Base Sanità) - Coordinamento Lavoratori Cooperative - COBAS Sanità - Collettivo di Medicina - Collettivo di Psicologia - Collettivo di Scienze Politiche - Soggettività sparse -



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