violetta

24 Ott, 2004

Cosmofarm

Documenti — Inviato da violetta @ 18:54

volantino distribuito in occasione del convegno delle multinazionali spacciatrici di farmaci

IL CAPITALE CI CURA PER SFRUTTARCI.
Ci troviamo a Bologna -che ha la sventura di ospitare il convegno delle maggiori multinazionali farmaceutiche-per dire BASTA al loro sporco commercio sulle nostre menti. Chi come noi vuole oggi attualizzare una battaglia antipsichiatrica non puo' non misurarsi con il dilagare della CULTURA DELLO PSICOFARMACO: ce ne son di tutti i tipi per ogni occasione e per ogni fascia d'eta', dai problemi d'apprendimento del bambino, alle crisi amorose e familiari dell' adolescenza fino al magico mondo del lavoro dove i ritmi sempre crescenti e le garanzie sempre minori rendono gli psicofarmaci il partner quotidiano di schiere di lavoratori sfruttati, demotivati e secondo le diagnosi, malati. Lo psicofarmaco sembra cosi' diventare necessario nell' affrontare la misera quotidianita' e nello stesso tempo per non uscire dai binari della "normalita'" fatta di obbedienza. si svela cosi' LA SOLA VERA FUNZIONE DELLO PSICOFARMACO: QUELLA DI CONTROLLO.

L'uso strumentale che il potere ha fatto della pur condivisibile legge 180 (legge Basaglia del '78) sulla chiusura dei manicomi, ha fatto credere che la non-segregazione dei soggetti ne potesse significare di per se' la liberazione dallo stigma della malattia mentale; in realta' le cose non sono cambiate affatto: le strutture segregative esistono ancora: gli OPDC (ospedali psichiatrici di diagnosi e cura) con i loro satelliti; TSO (trattamento sanitario obbligatorio) e elettroshock, le strutture di assistenza pubblica vengono dimesse liberando spazi di profitto per i privati, il cosiddetto no profit paradiso delle cooperative, su tutto questo cresce l'uso capillare del farmaco che in assenza di alternative consente di contenere il disagio tra le mura domestiche rendendolo compatibile sia con la morte dello stato sociale e dei diritti che esso avrebbe dovuto garantire, compreso quello alla salute, sia con la mai messa in discussione dell' autorità psichiatrica che oggi, non meno di ieri, demarca con scientifica arroganza il confine tra normalita' e malattia.

Altro potente motore di diffusione dello psicofarmaco, e' di certo l'industria farmaceutica, gemella della psichiatria, con la quale inventa nuovi rimedi per sempre nuovi disturbi, e viceversa. Addirittura il ministro Veronesi dice di voler "rivedere" il sistema dei ticket sui farmaci di nuova generazione (come gli antipsicotici atipici, che hanno "provata efficacia e minori effetti collaterali") siano accessibili a tutti. La preoccupazione non e' quella di dare una casa o di trasmettere cultura, ma di dare PSICOFARMACI GRATIS (che vengono cosi' equiparati a farmaci salvavita!). Siamo per l'ennesima volta cavie: un topo, un coniglio, un bambino, che dignita' hanno? L'importante e' ragionare in termini di profitto e funzionalita' sociale, subire una cultura in cui chi non si uniforma ai comportamenti dettati dalla societa' e' da<br />
considerarsi malato.

Non esiste e non esistera' mai una scienza del comportamento!!


Commenti

Powered by LifeType, NoBlogs.org and A/I Collective